Biografia

Laura Hirennau è nata a Udine.

Ha iniziato la propria formazione artistica, presso l’Istituto d’Arte della sua città, nel settore grafica pubblicitaria e fotografia; ha perfezionato il suo percorso di studi, particolarmente nell’ambito dell’illustrazione e della fotografia, all’ISIA, Istituto superiore per le industrie artistiche, di Urbino. La sua formazione accademica è proseguita all’Università di Architettura di Venezia. E’ stata allieva di Riccardo Toffoletti e Italo Zannier, tra i maggiori esponenti della fotografia neorealista italiana. Nel 2002, dopo aver conseguito la laurea con i massimi voti, con una tesi masterplan sul recupero dei borghi montani, ha iniziato a lavorare come architetto, per il Centro Regionale di Catalogazione di Villa Manin, (Passariano-Udine). Nel 2006 ha avviato il proprio studio di progettazione e interior design,eha iniziato a collaborare con altri professionisti del settore.

Nel frattempo ha continuato a perseguire la propria ricerca nell’ambito delle arti visive. Dal 1999 ha iniziato a sperimentare nell’ambito dell’illustrazione fiction per l’infanzia, ed è stata premiata da Angelo Bertani al concorso Immagini per una favola 2003, Pasiano di Pordenone, e a Bordano da Livio Sossi, al concorso Sulle ali delle farfalle 2004, per un progetto editoriale inedito; alcuni anni più tardi ha collaborato con il Museo Diocesano di Udine.

Ma è soprattutto la fotografia la tecnica costante nella sua ricerca artistica; le sue opere fotografiche sono state esposte all’interno del Padiglione Italia, ai Giardini di Venezia alla mostra Città e territorio, 2002, e selezionate da Walter Liva, fondatore del CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia) per diverse mostre collettive, a Lestans (PN) Il nuovo che appare, 2012,  e al Museo di Roma in Trastevere alla mostra Il Paesaggio Italiano. Fotografie 1950 – 2010, del 2014, con protagonisti i migliori fotografi italiani.

Determinante nella sua carriera artistica è la visita alla mostra “Percorsi tra le Biennali. 1948 – 1968. Pittura in Friuli e a Venezia”, Pordenone 2011, che costituisce il punto di svolta verso una ricerca artistica impegnata ad mettere in evidenza contraddizioni e criticità, riguardanti tematiche sociali ed in particolare territoriali e urbane. Dal 2011 ha iniziato a documentare, attraverso una specifica, personale tecnica pittorica, i principali cambiamenti avvenuti nel territorio friulano e nel paesaggio italiano, dagli anni Cinquanta ad oggi. Nelle sue opere, spesso, il titolo è la progressiva chilometrica che identifica il luogo raffigurato nel dipinto, il quale rappresenta il racconto georeferenziato della realtà ambientale. La restituzione iperrealista del paesaggio urbano in pittura è volta ad evidenziare l’impatto delle trasformazioni. Questa nuova ricerca è stata premiata al Premio Satura 2011, con una mostra collettiva a Palazzo Stella, Genova.

Parallelamente la tecnica dell’incisione per il suo carattere dettagliato risulta ideale per trasporre questo tipo di analisi anche all’architettura residenziale, con particolare attenzione agli ambiti urbani periferici del secondo dopoguerra. Crea la serie Reshape relationships, sul tema delle residenze collettive e dell’architettura sociale.

Nel 2016 si trasferisce a Parigi, dove i grandi colossi residenziali degi anni ‘60 diventano il suo principale oggetto di interesse, tanto nell’ambito dell’incisione quanto in quello della fotografia. Realizza diversi reportage fotografici nelle villes nouvelles dell’Ile de France.

Continua la formazione nell’illustrazione, soprattutto per rafforzare il suporto concettuale al lavoro artistico. Dal 2014 al 2019 segue sei workshop alla Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede, animati dall’artista messicano Gabriel Pacheco. Ininterrotta è la sua produzione artistica anche in Italia.

Negli ultimi anni molte mostre personali e collettive si sono susseguite, tra l’Italia e la Francia; Le sue opere sono state selezionate dal professor Simon Texier per il Forum art et architecture, Les Ulis, 40 ans de création urbaine, 2017, dove ha esposto accanto ad artisti quali Le Corbusier e Alain Bublex.

Vive a Parigi.